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DANZA DELLE SPADE
San Rocco e la Danza delle Spade
SAN ROCCO. MAGIA E DEVOZIONE
La magia si ripete come ogni anno. Il 15 e 16 agosto a Torrepaduli si festeggia San Rocco. Una festa antichissima che si perde nella notte dei tempi, accanto a questa uno dei balli più popolari del Salento :" La danza delle Spade ". E' canonico collegare questa danza con la festa di San Rocco, unite indissolubilmente l'una all'altra. Nella sera del 15 si svolge la solenne processione, centinaia di pellegrini seguono il simulacro del santo per le vie del paese. La loro instancabile fede è testimoniata dagli ex voto custoditi nel santuario. Con la fine dei riti religiosi hanno inizio quelli pagani. Schiere di danzatori e suonatori di tamburello di tutta la Puglia si danno appuntamento sul sagrato del Santuario, dove ha inizio lo spettacolo della danza delle spade. E' un duello tra due schermitori che con le mani protese si sfidano al suono del tamburello nelle famose ronde, altro non sono che spazi liberi strappati alla folla che si accalca per vedere meglio quel che accade. La genesi di questo rito non si conosce,alcuni studiosi sono convinti che richiami un duello rusticano altri che abbia radici ben più lontane, addirittura nel mondo greco dal quale questa cittadina trae origine. Rimane la particolarità del rito e della festa, che richiama migliaia di turisti da ogni parte d'Italia pronti a vivere quest'esperienza scandita dal ritmo del tamburello. Oggi la festa di San Rocco può contare su un tam tam mediatico eccezionale, internet è una fonte inesauribile grazie ai forum e ai siti a lei dedicati. Su tutto campeggia la profonda devozione verso questo Santo pellegrino, che negli anni non ha mancato di far sentire la sua presenza ai fedeli con le tante grazie concesse. La sua storia viene raccontata durante i nove giorni che precedono la festa, una vera e propria preparazione. Infatti la festa comincia da qui, durante il novenario. Per concludersi con l'esplosione di colori di ferragosto,e della ormai mitica "danza" che richiama migliaia di turisti da tutta Europa. Un rito spontaneo, in cui tutti si riconoscono. Giovani e anziani, fortunati e meno fortunati. Inglobati dal ritmo del tamburello.
Tamburellisti di Torrepaduli
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Lo storico gruppo dei Tamburellisti di Torrepaduli è nato nel 1989, grazie all'incontro con l'etnomusicologo Pierpaolo De Giorgi e il maestro di tamburello (scomparso alcuni anni fa) Amedeo De Rosa. I due, assieme ad un nutrito gruppo di giovani danzatori e percussionisti, fondarono lo storico gruppo dei "Tamburellisti di Torrepaduli". Il gruppo ha contribuito in maniera decisiva alla rinascita della più antica forma di tarantella, ossia la "Pizzica Pizzica".Grazie al loro costante impegno questa antica musica vive una seconda giovinezza. Non a caso il leader del gruppo, Pierpaolo De Giorgi, a seguito di numerosi studi ha scoperto che la pizzica altro non è se non una terapia. Un antico rituale di rinascita di derivazione dionisiaca. Il gruppo riprende la musica che guarisce i tarantati, ossia coloro che sono stati morsicati dal ragno, ma anche la malinconia che si ispira alle grandiose tradizioni del tamburello e della danza scherma di Torrepaduli, mito che rivive ogni anno nella notte tra il 15 e 16 agosto. Una tradizione antichissima legata alla festa di San Rocco. Le loro esibizione non si limitano al solo Salento, il successo è arrivato ovunque anche in Canada e in Asia, dovunque ci sia la voglia di danzare.
Uno dei momenti
più intensi del loro spettacolo è sicuramente la danza tarantata, come
dimenticare le performance di Monia Saponaro in coppia con Salvatore Crudo,
bravissimi interpreti a cui va il merito di aver saputo insegnare a chi è venuto
dopo la tecnica della danza.
Un'altra fase importante del loro spettacolo è il famoso assolo di tamburello,
che ricrea la magica atmosfera della festa di San Rocco. L'assolo mostra il
ruolo primario del tamburello salentino e la grande abilità dei tamburellisti,
tra i quali svetta Rocco "Luca" con i suoi effetti ritmici impressionanti.
L'ARTE NOSCIA

Nella primavera del 2003 un gruppo
di giovani musicisti, allievi dell' ormai famosa scuola di Pizzica e Tamburello
diretta dal maestro Nuzzo Donato, desiderosi di far valere e mostrare le loro
capacità e visto il grande legame che li univa decidono, con molta passione,
inizialmente quasi per gioco, di dare vita ad un gruppo musicale.
Fin da subito iniziano ad esibirsi nelle varie piazze Salentine riscuotendo
sempre un notevole successo.
Sono più volte ospiti della rete televisiva satellitare PUGLIA CHANNEL,tramite
l'emittente privata TELE RAMA,nelle trasmissioni "IN FAMIGLIA" e "SALENTO
D'AMARE".
Il gruppo ha un grande momento di gloria nell'estate 2004 quando viene invitato
a partecipare alla manifestazione "SALENTO: ARTE, MUSICA E
GASTRONOMIA" tenutasi a Verona ed organizzata dalla "Associazione Amici del
Salento".
Un anno dopo la loro notorietà nel campo etnico-musicale li porta a
rappresentare il Salento alla "FESTA DEI RUFFANESI A SION” (Svizzera)
organizzata da Pastore Mauro con il supporto del “Circolo Ricreativo Italiano” e
successivamente nella Capitale.
Il gruppo è composto da 4 ragazzi e 2 ragazze dell’età di 16 anni.
I ragazzi sono :
Stefano: Fisarmonicista e Tamburellista; Fabio: Tamburellista; Marco:
Chitarrista, Tamburellista e Cantante e Paride: Tamburellista , mentre le due
ragazze che curano la coreografia con canti e balli sono Milena e Pamela.
Lo spettacolo, oltre ad offrire i tradizionali canti popolari salentini, è
contornato da brani da loro composti e da due particolari coreografie:
"LA TARANTATA" e la "DANZA DELLE SPADE"
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