RUFFANO
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RUFFANESE 2009 LAST MINUTE
Ruffano: la sua storia
C'è un Centurione romano all'origine della storia ruffanese: si chiamava Rufus, o Ruffo nome da cui, molti studiosi fanno derivare il nome di Ruffano...
Tra le diverse opinioni degli storici sulle origini del nome, riportiamo quelle più accreditate: una è quella cui abbiamo fatto cenno poco innanzi, e cioè che il nome del paese deriverebbe
"...da un centurione di nome Ruffo il quale ebbe in sorte questa terra con l'occupazione romana del Salento (Cfr. A. De Bernart, Pagine di storia ruffanese, 1965, pagg. 7 e seg.);"
Un'altra è quella sostenuta da Mons. Giuseppe Ruotolo, Vescovo di Ugento, sempre riportata da De Bernart nell'opera citata, secondo la quale l'origine probabile può essere stata
"...dal gentilizio Rufius, oppure dalla voce Italica Rufus o Rubus; più probabilmente Rubis che vuol dire spineto o frutteto..."
deriverebbe, cioè o da un posto pieno di rovi, o da un luogo colmo di frutti...
Sin qui le ipotesi e la leggenda.
Notizie più certe, invece, possiamo averle a cominciare dalla caduta dell'Impero Romano in poi, quando il Salento, e quindi Ruffano, dovette subire, dal V al XI secolo, un lungo periodo di querre e distruzioni ad opera dei diversi popoli che ù si avvicendarono nella nostra penisola.
Questo stato di soggezione e disagio, durò anche sotto il principato di Taranto cui Ruffano obbedì sino al 1463. Poi vennero i Ruffa, i Colonna, gli Antoglietta, i Falconi, i Filomarino, i Brancaccio ed, in ultimo, i Ferrante che diedero notevole lustro e prestigio a questa città.
Le tre colline nell'emblema

Lo stemma di
Ruffano raffigura tre collinette: quella centrale è fiammeggiante e su tutto
campeggia una "R" maiuscola coronata, che indica l'iniziale del nome della
cittadina.
I tre rilievi, riprodotti nello stemma, simboleggiano, senza alcun dubbio, le
ultime propaggini delle Murge Salentine, sulle cui pendici sorge Ruffano; si
tratta di altitudini molto relative che non corrispondono certo alle proporzioni
di quelle del simbolo.
La fiamma che si alza dalla collina centrale non ha un collegamento ad un evento
ben preciso: tuttavia, è molto probabile che sia simbolo di purificazione e di
amore, immagine dello spirito e della trascendenza.
Comunque, si tratta di un paesaggio tra i più suggestivi del Salento: la
cittadina, infatti, sorge sulla collina meno elevata e, cinta com'è da rilievi
verdeggianti, che quasi la abbracciano, e la custodiscono, può godere di aria
salubre...
E doveva esserlo anche nel lontano 1711 se Mons. Tommaso De Rossi, Vescovo di
Ugento, nella visita pastorale di quell'anno, a proposito delle origini di
Ruffano, così la descrive:
Amenissima terra... la quale è cara per le fiorite colline, per la bellezza dell'aria, per l'abbondanza dei cereali e dei frutti...
Non per nulla, secondo quanto lo stesso De Rossi afferma, un centurione di nome Ruffo, allettato dalla fertilità del luogo e dalla salubrità dell'aria, si volle costruire una villa proprio su questo piccolo promontorio...
RUFFANO CITTÀ D’ARTE
Ruffano è una
città d'arte: per il suo centro storico, tra i più belli del Salento; per la sua
parrocchiale ricca di tele e sculture del Barocco; per aver dato i natali ad
artisti illustri, quali Saverio LILLO e Antonio BORTONE; per i suoi artigiano, i
quali, l'arte, ce l'hanno nel sangue. Inoltre, perché oggi, in una società senza
valori, "investire" in Arte è doveroso ed essenziale per elevare lo spirito ed
allontanare l'uomo dal ghetto dell'incuria cui è sprofondato.
DA VISITARE
CHIESA MADONNA DELLA SERRA VIA CRUCIS
CAMPO DA CROSS OCCHIAZZI MACCHIA MEDITERRANEA

BOTTEGA DI RESTAURO VIA CORSICA , 3 CHIESA MATRICE NEL SUO VECCHIO SPLENDORE
PIAZZA DEL POPOLO VIA DELLE AIE PORTA TERRA
PIAZZA SAN FRANCESCO CHIESA BUON CONSIGLIO CHIESA S.SEBASTIANO

CENTRO STORICO BIFORA PALAZ.LICCI CONVENTO CAPPUCCINI CENTRO STORICO

MASSERIA MARIGLIA MONUMENTO AI CADUTI
TRULLO SPIRDO-MUZZUNI FESTA DELLE AIE
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